Il bambino che maledisse Dio
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Jean Moïse Braitberg

Il bambino che maledisse Dio

Al termine della seconda guerra mondiale, in Francia, un bambino osserva il suo microcosmo familiare.

La descrizione dell’appartamento diventa il pretesto per stendere una mappa degli affetti e dei sentimenti, così ogni stanza è capace di evocare ricordi e suscitare riflessioni.

Con ironia e involontario cinismo, il bambino affronta le grandi questioni metafisiche e riflette sull’esistenza di Dio.

Ha sotto gli occhi tanti modelli, apparentemente in contrasto ma in realtà uniti da un sentimento solido e autentico: quello di coloro che hanno realmente sofferto.

Un padre ebreo polacco, ma molto più francese di un qualsiasi francese, una madre protestante e religiosissima, un nonno socialista, amici cattolici, parenti ebrei protestanti.

Protagonisti o apparizioni, tutti lasciano una traccia nel mondo interiore del piccolo.

Collana "Paprika” - 176 pp. | € 14